1. Chi può partecipare allo SVE?
Lo SVE è aperto a tutti i giovani fra i 18 e i 30 anni legalmente residenti in uno dei Paesi dell’Unione Europea.
Dal momento che il Servizio Volontario Europeo è nato per essere un’esperienza di apprendimento accessibile a tutti, non sono necessarie né possono essere richieste competenze o conoscenze specifiche, neppure linguistiche.
Conoscere e parlare una lingua straniera - anche a livello elementare - può essere sicuramente un vantaggio, in particolare la lingua del Paese in cui il volontario desidera andare, ma non è in alcun modo un prerequisito!
2. Che cos’è un progetto SVE?
Un progetto SVE definisce l’insieme delle attività che il/i volontario/i farà/anno, la durata del progetto, il parternariato tra le organizzazioni di invio e di accoglienza, il budget.
Il progetto viene inoltrato entro determinate scadenze dai partner (organizzazioni di invio e accoglienza e volontari) alle Istituzioni europee preposte alla valutazione e al finanziamento dei progetti SVE.
3. Che cosa fa concretamente un volontario SVE?
I volontari sono impegnati in attività a tempo pieno (circa 30 ore settimanali) presso l’organizzazione che li accoglie. Le attività dei volontari SVE si possono realizzare in vari ambiti: arte e cultura, tutela del patrimonio, media e comunicazione, sviluppo urbano/rurale, ambiente, protezione civile, sport, salute, disabilità, pari opportunità, diritti delle minoranze, lotta alla discriminazione, dialogo interreligioso, cooperazione internazionale, integrazione sociale, giovani e informazione/tempo libero/sport…
4. Che cos’è un’attività SVE?
È l’insieme di attività che il volontario svolge nella cornice del suo progetto SVE. Deve:
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svolgersi in un paese diverso da quello in cui risiede il volontario;
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non avere scopo di lucro, non essere retribuita e non essere sostitutiva di un'attività lavorativa;
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avere una durata limitata nel tempo (fino a dodici mesi);
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essere programmata e realizzata in maniera condivisa e concordata tra volontari, organizzazioni di invio e d’accoglienza;
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rappresentare un chiaro valore aggiunto europeo o internazionale;
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apportare un valore aggiunto per l’organizzazione di accoglienza e per la comunità locale;
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prevedere la partecipazione di almeno un partner di uno Stato membro dell'UE.
Un’attività SVE può essere svolta individualmente o in gruppo:
Un’attività SVE individuale coinvolge solo un volontario, un’organizzazione d’invio e un’organizzazione di accoglienza. Questo genere di attività comporta un’esperienza di apprendimento intensivo, un sostegno individualizzato, un forte sviluppo personale e notevoli opportunità di integrazione con la comunità locale.
Un’attività SVE di gruppo permette ai volontari di partecipare collettivamente all’attività volontaria a livello locale, regionale, nazionale, europeo o internazionale e di trarre beneficio dalle esperienza di apprendimento individuali e di gruppo. Fino a 100 volontari possono essere ospitati dalla stessa organizzazione o - divisi in sottogruppi – da diverse organizzazioni.
5. In quali Paesi si puó svolgere il Servizio Volontario Europeo?
Un progetto di servizio volontario europeo può essere svolto:
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in uno qualsiasi dei “Paesi partecipanti al Programma Gioventù in Azione”, che sono:
Stati Membri dell'Unione Europea (UE): Austria, Belgio, Bulgaria, Cipro, Danimarca, Estonia, Finlandia, Francia, Germania, Grecia, Irlanda, Italia, Lettonia, Lituania, Lussemburgo, Malta, Paesi Bassi, Polonia, Portogallo, Regno Unito, Repubblica Ceca, Repubblica Slovacca, Romania, Slovenia, Spagna, Svezia, Ungheria.
Paesi partecipanti al programma facenti parte dell'Associazione europea di libero scambio (EFTA) che sono membri dello Spazio economico europeo (SEE) : Islanda, Liechtenstein, Norvegia
Paesi partecipanti al programma che sono candidati all'adesione all'Unione europea: Turchia -
In uno qualsiasi dei "Paesi partner confinanti": Europa sudorientale Europa orientale e Caucaso Paesi partner della regione mediterranea : Albania, Bosnia e Erzegovina, Croazia, Ex Repubblica Yugoslava di Macedonia, Montenegro, Serbia6, Armenia, Azerbaijan, Bielorussia, Georgia, Moldavia, Federazione russa, Ucraina, Algeria, Egitto, Israele, Giordania, Libano, Marocco, Autorità Palestinese della Cisgiordania e Striscia di Gaza, Siria, Tunisia.
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In uno qualsiasi degli “Altri paesi partner nel resto del mondo” (paesi che hanno firmato accordi nel settore delle gioventù con la Comunità europea).
6. Quanto dura un progetto SVE?
L’attività vera e propria svolta da un volontario europeo all’estero può avere una durata minima di 2 mesi ed una durata globale massima di 12 mesi (long term). Nel caso di attività mirate al coinvolgimento di giovani volontari svantaggiati (che si trovano in particolari situazioni di difficoltà che non consentono loro di prendere parte a progetti di lunga durata: giovani con problemi personali e/o famigliari gravi, disabili, o che sono temporaneamente in situazioni di difficoltà) e di attività SVE di gruppo, è possibile anche fare un'esperienza più breve con una durata minima di 2 settimane.
7. Chi sono i partners in un progetto SVE?
Ogni progetto od attività SVE è basato sulla partnership tra:
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uno o più volontari
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una o più organizzazioni d’invio
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una o più organizzazioni d’accoglienza
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un’organizzazione di coordinamento,che può essere una delle organizzazione d’invio o d’accoglienza o un’organizzazione terza che fa da capofila.
8. Quali organizzazioni possono accogliere o inviare volontari SVE?
Un’organizzazione, per inviare o accogliere volontari SVE, deve presentare una domanda di accreditamento (Manifestazione di Interesse) che esplicita le motivazioni generali e le idee per le attività SVE all’Agenzia Nazionale del proprio Paese titolare della gestione del Programma Gioventù in Azione. Inoltre deve essere un'organizzazione no-profit o un ente locale, regionale o nazionale di un paese del Programma o di un Paese partner.
L'accreditamento è necessario per assicurare un livello di qualità nello SVE. Tutte le organizzazioni accreditate sono pubblicate sul Database europeo delle organizzazioni SVE, che ha lo scopo di facilitare la ricerca di partner.
9. Cos’è l’organizzazione di invio?
È l’organizzazione che ha sede nel Paese dove risiede il volontario ed che si occupa di supportarlo prima, durante e dopo lo SVE. In particolare:
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assiste il volontario nella ricerca di un’organizzazione di accoglienza e collabora nella presentazione del progetto SVE;
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si occupa della preparazione del volontario all’esperienza
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collabora nell’organizzazione del viaggio e predispone la polizza assicurativa del volontario, si preoccupa dell’ottenimento del visto da parte del volontario (nel caso di progetti in Paesi fuori dall’Unione Europea);
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mantiene i contatti con il volontario e l’organizzazione di accoglienza durante la realizzazione del progetto;
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assiste il volontario per il reinserimento nella comunità di origine e valorizza la sua esperienza facilitando lo scambio e la condivisione con altri giovani.
10. Cos’è l’organizzazione di accoglienza?
È l’organizzazione che ospita il giovane garantendogli un'autentica esperienza di apprendimento e supportandolo affinchè sia costruttiva ed intensa. In particolare si occupa di:
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progettare e programmare le attività del progetto SVE in collaborazione con l’organizzazione di invio e il volontario;
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supportare il volontario nella realizzazione delle attività SVE
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offrirgli sostegno personale per facilitare la sua integrazione nella comunità locale;
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definire opportunità di apprendimento della lingua del paese ospitante;
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fornire al volontario un alloggio adeguato;
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provvedere al vitto;
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fornire al volontario mezzi di trasporto locale;
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versargli un’indennità settimanale o mensile (il pocket money);
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aiutarlo nella compilazione, al termine delle attività, dello Youth Pass.
11. Cos’è l’organizzazione di coordinamento?
L’organizzazione di coordinamento è il leader/capofila del progetto ed è responsabile della partnership e della gestione dei fondi che saranno assegnati al progetto. Può essere un’organizzazione che affianca le organizzazioni che inviano o ospitano i volontari europei (e in questo caso queste organizzazioni si definiscono partner del progetto), oppure può identificarsi con una di esse (in questo caso una delle organizzazioni di invio o di accoglienza diventa il leader del progetto, mentre le altre diventano i partner).
12. Dove si possono trovare le organizzazioni d’accoglienza e di invio che lavorano su progetti SVE?
Le organizzazioni che ospitano per lo SVE possono essere trovate con l’aiuto dell’organizzazione d’invio, dell’Agenzia Nazionale o nel Database europeo delle organizzazioni SVE.
13. Chi sceglie i volontari europei?
Le organizzazioni di accoglienza in prossimità delle scadenze “selezionano” le domande che hanno ricevuto da candidati volontari. Talvolta chiedono loro la compilazione di schede di presentazione, o chiedono ai candidati la disponibilità di tenere colloqui telefonici. A termine della selezione ne comunicano i risultati ai candidati e alle rispettive organizzazioni di invio ed avviano la fase di stesura del progetto SVE.
14. Quanto tempo ci vuole per partire?
Indicativamente il periodo di attesa prima della partenza può variare ma si aggira intorno ai 6 mesi: da un lato vi sono i tempi – indefinibili a priori – di ricerca di un’organizzazione di accoglienza, dall’altro dei tempi burocratici che la Commissione Europea impone per l’approvazione ed il finanziamento del progetto.
Inoltre i progetti SVE devono essere presentati per la valutazione entro rigorose e predeterminate scadenze.
15. Che cosa si intende con scadenza (deadline) per i progetti SVE?
I progetti SVE vengono valutati nella maggior parte dei casi a livello nazionale da commissioni che si riunioscono dopo le scadenze. Ogni anno ci sono 5 deadlines per presentare i progetti SVE:
SCADENZA Per progetti che iniziano fra
1 Febbraio 1 Maggio / 30 Settembre
1 Aprile 1 Luglio / 30 Novembre
1 Giugno 1 Settembre / 31 Gennaio
1 Settembre 1 Dicembre / 30 Aprile
1 Novembre 1 Febbraio / 31 Luglio
16. Come avviene il finanziamento di un progetto SVE?
I finanziamenti comunitari dello SVE si basano sul principio di co-finanziamento con altri contributi pubblici e/o privati. Ciò significa che i contributi (in natura o in cash) provenienti dalle organizzazioni d’invio o d’accoglienza sono necessari per coprire la totalità dei costi.
Lo SVE sostiene finanziariamente i progetti attraverso le seguenti sovvenzioni:
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Costi di viaggio: 90% dei costi effettivi
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Eventuali costi relativi al visto e ad esso collegati e costi di vaccinazione: 100% dei costi reali
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Costi delle attività d’invio: somma forfaittaria che varia a secondadel Paese
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Costi di accoglienza: somma forfaittaria al mese e a volontario che varia a secondadel Paese
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Indennità del volontario: somma forfaittaria che varia a secondadel Paese
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Formazione dei volontari
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Costi di coordinamento: somma forfaittaria per organizzazione partner e volontario per l’amministrazione e la creazione di una rete di partner da parte dell’organizzazione di coordinamento (solo quando l’organizzazione di coordinamento non è né quella d’invio né quella d’accoglienza)
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Visibilità e Valorizzazione: viene garantito fino al 10% del progetto
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Seguito ed attività del volontario: somma fissa per volontario.
17. Quali costi deve sostenere il volontario?
Tutti i costi per partecipare allo SVE sono a carico delle organizzazioni di invio e di accoglienza. Sinteticamente le spese coperte previste dal Programma Gioventù in Azione sono:
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il 90% dei costi di viaggio di andata e ritorno;
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l’assicurazione per tutto il periodo della permanenza all’estero;
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il vitto, l’alloggio, il pocket-money per tutta la durata del progetto;
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la possibilità di partecipare a seminari di formazione prima della partenza e ad incontri di formazione con altri volontari presenti sul territorio estero;
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la formazione socio-linguistica.
18. C’è una copertura assicurativa dei volontari SVE?
Tutti i volontari che partecipano al progetto SVE del Programma Gioventù in Azione usufruiscono di una copertura assicurativa in caso di malattia, infortunio, decesso, invalidità permanente, rimpatrio per malattia grave o infortunio. L’assicurazione copre inoltre la responsabilità civile e la perdita dei documenti di viaggio e di identificazione ed integra la copertura eventualmente prevista dai sistemi nazionali di sicurezza sociale ai volontari in possesso della Tessera Sanitaria europea. La copertura è mondiale ed è attiva 24 ore su 24, a decorrere dal giorno in cui il volontario lascia la propria casa e si incammina verso il paese ospitante.
19. Che cos'è la Carta SVE?
I principi generali, la definizione di ruoli dei partners in un progetto SVE ed i livelli standard di qualità dello SVE sono esplicitati nella Carta SVE, a cui ogni organizzazione SVE deve aderire.
20. L’esperienza SVE viene in qualche modo certificata?
Ogni volontario ha diritto a ricevere uno Youthpass che attesta la sua esperienza di SVE. Attraverso lo Youthpass la Commissione europea assicura che l’attività del volontario sia riconosciuto come un esperienza educativa ed un periodo di apprendimento non formale. Lo Youthpass viene compilato unitamente dal volontario e dal rappresentate dell’organizzazione d’accoglienza, viene firmato da entrambi e viene consegnato direttamente al volontario alla fine della sua esperienza SVE.


FAQ - Domande frequenti