Sotto-ambiti di attività:

A Piedi Sicuri è un’iniziativa coordinata dalle Politiche Giovanili del Comune di Trento che coinvolge numerosi servizi dell’Amministrazione Comunale, rivolta alle scuole elementari di Trento per incrementare l’autonomia delle bambine e dei bambini nel tragitto da casa a scuola. Propone alle bambine e ai bambini di recarsi a scuola da soli o nel caso di bambini piccoli accompagnati, propone di non utilizzare, o di limitare i mezzi di trasporto privato preferendo modalità di spostamento sostenibili: a piedi, in bicicletta o in autobus.
A piedi sicuri e’ un modo divertente, salutare, ecologico ed economico per:
- ridurre il traffico automobilistico e l’inquinamento atmosferico vicino a scuola, contribuendo al miglioramento della qualità della vita nell’ambiente urbano;
- restituire al bambino la possibilitàdi sentirsi autonomo e responsabile al di fuori della propria casa;
- favorire la conoscenza del quartiere e le regole per muoversi in sicurezza.
Soggetti coinvolti
Servizi coinvolti: Progetto Politiche Giovanili, Servizio Mobilità, Corpo Polizia Municipale - Vigili Educazione stradale, Decentramento e Poli Sociali;
Promotore dell'iniziativa: Assessorato alla Cultura e Turismo - Progetto politiche giovanili;
Coordinamento: a cura di Progetto Politiche giovanili, via Roma 56, Trento (ufficio_politichegiovanili@comune.trento.it). Per informazioni ed. prof. Rosanna Wegher (Tel. 0461/884837).
Le azioni principali
- Stringere un’alleanza con:
le famiglie perchè siano convinte che andare a scuola da soli sia una tappa importante per i propri figli;
il quartiere perchè sia in grado di accogliere e rispettare i bambini e le bambine che camminano per le strade;
gli insegnanti perchè valorizzino quest’esperienza di educazione ambientale, civica e stradale; i commercianti perchè si offrano, vivendo quotidianamente sulla strada, come punto di riferimento per le eventuali necessità dei bambini;
i nonni vigili perchè siano loro, sulle strade, i primi amici dei bambini;
la Polizia Municipale perchè rinforzi l’intero progetto, dalle lezioni in classe al controllo del territorio;
l’Amministrazione comunale perchè supporti e coordini le varie scuole e i vari servizi impegnati nel progetto.
- Informare e sensibilizzare:
giornate di sensibilizzazione nelle scuole; distribuzione di documenti informativi alle famiglie; serate pubbliche di approfondimento; collaborazione con i poli sociali, attivi nei quartieri interessati dal progetto, per applicare strategie d’informazione nelle zone interessate; manifestazioni quali i piedibus, le feste della mobilità, ?; locandine dei Piedi sicuri nelle sedi delle Circoscrizioni; spazio dedicato al progetto all’interno del sito del Comune; articoli sui quotidiani locali
- Organizzare:
l’organizzazione delle varie iniziative prevede la chiusura, dove è necessaria, delle strade davanti alle scuole, l’individuazione delle piazzole di sosta, dei percorsi privilegiati, la presenza in punti concordati dei vigili; ogni bambino è invitato a indossare il cappellino arancione dei Piedi sicuri; l’andamento del progetto viene mappato con il calendario dei Piedi sicuri da compilare in ogni classe; un diario didattico di classe accompagna l’intera iniziativa proponendo vari strumenti di analisi del contesto di vita dei bambini; ogni scuola, coordinata da un insegnante responsabile del progetto, decide i tempi e i modi di attuazione del progetto in sintonia con il tavolo tecnico dei servizi e con quello di coordinamento formato da tutti i responsabili delle scuole.
Le fasi
Nella primavera 2004 è stata avviata la prima esperienza “Bambini A Piedi sicuri”, per favorire una mobilità autonoma, sostenibile e sicura dei bambini nei tragitti da casa a scuola, presso le scuole elementari De Gaspari e Savio, grazie alla consulenza scientifica del Gruppo Palomar. Dato il buon esito di partecipazione e di aumento di autonomia dei bambini negli spostamenti casa-scuola, il progetto si è esteso territorialmente di anno in anno. Nell’attuale anno scolastico 2008/09 sono coinvolte 20 scuole elementari del Comune di Trento: De Gaspari, Savio, Nicolodi, Schmid, Bellesini, Sopramonte, Cognola, Martignano, Povo, Sanzio, Crispi, Solteri, Clarina, Ravina, Villazzano, S. Vito, Romagnano, Cadine, Mattarello e Madonna Bianca.
Elemento fondamentale del progetto è costituito dalla partecipazione attiva dei soggetti coinvolti: bambini, famiglie, insegnanti, territorio. L’attuale strutturazione prevede una serie di azioni, finalizzate anche al passaggio di competenze agli insegnanti, in modo che le scuole stesse possano proseguire l’esperienza di anno in anno. L’iniziativa si svolge in accordo con il Servizio Mobilità e la Polizia Municipale. Risultato importante dunque la collaborazione stabile e il rapporto di confronto reciproco con altri settori dell’amministrazione.
Le azioni principali sono:
- con la Scuola:
- approvazione nel collegio docenti;
- nomina dell’insegnate referente del progetto;
- incontri presso Progetto politiche giovanili di coordinamento-formazione tra tutti gli insegnanti referenti;
- riunione con tutti i docenti.
- Con i Bambini:
- laboratori in classe con i giovani in servizio civile volontario presso il Progetto politiche giovanili e gli studenti del Liceo A. Rosmini;
- interventi in classe da parte dei vigili urbani preposti all'educazione stradale con uscita nel quartiere lungo i percorsi in sicurezza consigliati;
- corteo con tutti i bambini il giorno di inizio sperimentazione (Piedibus);
- compilazione in classe da parte dei bambini del calendario giornaliero sulle modalità utilizzate per raggiungere la scuola.
- Con le Famiglie:
- somministrazione del questionario;
- assemblea con i genitori per la condivisione del percorso;
-presentazione della “mappa dei percorsi consigliati ai bambini per andare a scuola, da soli o accompagnati, a piedi o in bicicletta”.
- Con il Territorio:
- condivisione del progetto con le Circoscrizioni di riferimento;
- sopralluogo e verifica con il Servizio Mobilità e la Polizia municipale rispetto ai punti critici segnalati dai genitori;
- introduzione di alcuni provvedimenti e/o interventi di sistemazione dei percorsi pedonali;
- collaborazione con alcuni esercenti commerciali attraverso momenti di sensibilizzazione all’attenzione nei confronti dei più piccoli, con la richiesta di una disponibilità in caso di necessità dei bambini (sulle vetrine adesivo di A piedi sicuri);
- realizzazione di Feste della mobilità con giochi itineranti nel quartiere;
- partecipazione a manifestazioni cittadine (domeniche ecologiche, giornata Senz’auto…).
Da parte degli insegnanti emerge la valenza interdisciplinare del progetto “Bambini a piedi sicuri”: dall’educazione civica, a geografia, storia, informatica, italiano... Nel corso degli anni è stato prodotto numeroso materiale e varia documentazione.
Il progetto vede il coinvolgimento significativo di giovani, con funzione di programmazione e realizzazione degli incontri di sensibilizzazione dei bambini nelle classi e di presentazione di alcuni dati nelle assemblee con i genitori.