CLASSE PRIMA E SECONDA ELEMENTARE
Viene proposta una breve rappresentazione “teatrale” in cui i giovani del Servizio Civile Nazionale interpretano i personaggi, coinvolgendo attivamente anche gli alunni della classe; infatti, questi ultimi si dispongono su due linee parallele in diagonale che rappresentano la strada da percorrere da casa a scuola, per la classe prima, e il ritorno da scuola a casa, per la seconda.
PIÈ DINO ED EO VANNO A SCUOLA (per la classe prima)
PIÈ DINO: “Ciao mamma, io vado a scuola”.
EO: “Ehi permesso lasciami passare che sono di fretta“.
PIÈ DINO:“Ehi chi sei tu che corri così veloce? La mia mamma ha detto che bisogna stare attenti quando si cammina per strada!!”
EO: “Io sono Eo, sono un topolino e corro così veloce perché sono piccolo e spericolato, ma non ho amici perché sono piccolo e senza denti”
PIÈ DINO: “E come hai fatto a perdere i denti? A me sono caduti da soli e ora stanno crescendo quelli nuovi”.
EO: “Eh l’altro giorno stavo passeggiando sul marciapiede guardando le nuvole e il sole sopra di me e BAM! Sono inciampato in un tombino e ho perso tutti i miei denti davanti. E tu chi sei?”.
PIÈ DINO: “Io sono Piè Dino sono un PEDONE e anch’io sono senza denti davanti, siamo uguali!!!! Accompagnami a scuola !! Però non guardare per aria mentre cammini, in strada bisogna stare attenti perché le macchine sfrecciano veloci e poi senti che puzza!”
EO: ”Già! Dovrebbero andare tutti a piedi e in bici! L’aria sarebbe pulita e potremmo sentire i profumi della natura!” (arriva il nonno vigile)
PIÈ DINO: “Ciao, tu chi sei e cosa fai qui fermo vestito così?”
EO: “ Cosa te ne fai di una paletta?”
NONNO VIGILE: “Ciao amici, benvenuti! Stavo proprio aspettando voi. Io sono il NONNO VIGILE, fermo le macchine per voi!”
PIÈ DINO: “WOW! Fermi le macchine?! Sei un supereroe?? Hai dei super poteri?!”
NONNO VIGILE: “Sì, il mio potere sta nella mia giacchetta gialla ed in questa paletta, le macchine hanno paura di loro e si fermano quando voglio!”
EO: “Anch’io voglio i super poteriiiiii!!!”. (cerca di attraversare la strada correndo)
NONNO VIGILE: “Ehi tu, topolino, stai attento! Finché la strada non è libera, si resta dentro il marciapiede non sul bordo!!” Ora, però, voglio presentarvi una mia carissima amica. E’ un po’ buffa, tutta a righe bianche e nere. Eccola! Sapete chi è…?”
PIÈ DINO: “Io lo so è una tifosa della Juve!“
EO: “ No, no, sarà una ancora in pigiama a quest’ora !!”
ZELDA LA ZEBRA: “Ciao ragazzi, il NONNO VIGILE con la sua paletta magica ferma le macchine ed io invece porto in groppa da una parte all’altra della strada i PEDONI come voi. Molte persone mi chiamano strisce pedonali, ma per gli amici sono ZELDA LA ZEBRA. Spesso mi vedete in compagnia del signor SEMAFORO alto e fiero. Lui non si distrae mai e guida macchine e PEDONI. Quando dovete attraversare la strada venite a trovarci”.
ZELDA LA ZEBRA: “Adesso vi spiego come si fa: prima di passare guardate sempre a sinistra- destra- sinistra e se ci sono macchine aspettate che passino, riguardate a sinistra-destra- sinistra e poi attraversate, avete capito?”
EO: “SI!!!!!! Ce lo ricorderemo, bisogna guardare a sinistra- destra- sinistra!!!”
ZELDA LA ZEBRA, PIÈ DINO, EO: “Sinistra – destra - sinistra, olè!” (ripetuto 2 volte)
ZELDA LA ZEBRA: “Ciao amici…al prossimo incrocio chiedete consiglio al Signor SEMAFORO. E’ un personaggio un po’ burbero e cambia spesso colore. Dovete essere gentili con lui altrimenti si offende, diventa tutto rosso e non vi fa passare.”
EO, PIÈ DINO: “Grazie amica Zelda la zebra, ciao!” (Arriva il semaforo)
EO: “Salve, sono un piccolo topolino e lui è il mio amico. Ci aiuti ad arrivare a scuola? La tua luce tonda è verde possiamo passare, vero?”.
SEMAFORO: “NOOOOOO! Fermo! La mia luce tonda è per le macchine! La vostra luce è quella con disegnato un omino! Solo quando questo è verde tocca a voi passare! E adesso è arrivato il vostro turno. Avanti!” (I bambini attraversano)
PEDONI: “ Grazie mille Signor SEMAFORO. Ci rivedremo al nostro ritorno ”.
PIÈ DINO:”Io sono arrivato a scuola, tu adesso che fai?”
EO: “Ehm…io avrei un po’ di fame…”
PIÈ DINO: (rivolto alla classe) “Bambini dove può trovare un pezzo di formaggio?”
(rivolto a Eo) “Vieni con me, nella mensa della scuola potrai trovare un pezzo di formaggio!”.
EO: “Ok andiamo! Ciao bambini!”.
PIÈ DINO ED EO TORNANO A CASA (per la classe seconda)
Maestra suona campanella di fine scuola.
EO: “Non ho trovato neanche un pezzo di formaggio…ho una fame!”
PINA : “Ciao maestra! Oh no, ma come faccio ad attraversare la strada?! Io ho paura!”
PIE’ DINO: “Ciao maestra! …Ciao Eo!”
EO: “Ciao Piè Dino! Pronto per tornare a casa? Io ho una fame…”
PIE’ DINO : “A chi lo dici!! Andiamo….” (I bambini si incamminano)
EO: “Che ci fai tutta sola qui davanti alle strisce pedonali?”
PINA : “Ciao, io sono Pina. Non so come attraversare! Ci sono troppe macchine e mi fanno paura… Una è addirittura sul marciapiede e non riesco a passare, uffa ‘ste macchine”.
PIE’ DINO: “Te lo spieghiamo noi come si fa. Conosciamo già Zelda la Zebra!”
ZELDA LA ZEBRA: “Ben tornati bambini!!! Anche oggi insieme! Mostrate alla nostra nuova amica come si fa ad attraversare”
EO, PIE’ DINO: “Sinistra destra sinistra non dimenticare, il nonno vigile ti può aiutare!!!”
PINA: “Il nonno vigile?!? Chi è?????”
EO: “Il nonno vigile è quel signore laggiù con la paletta e il giubbotto giallo che ferma le macchine per fare attraversare noi bambini…”
NONNO VIGILE: “Avanti bambini avanti bambini!!!! Ricordate sinistra destra sinistra e attenzione finché la strada non è libera non si attraversa e non si sta sul bordo ma dentro il marciapiede. Ok adesso potere passare”.
PINA: “Grazie amici!!! È divertente camminare con voi…”
EO: “Guardate!!!!! Sta arrivando lo scuolabus! Lo scuolabus porta a casa i bambini che abitano lontano e ci porta fino a casa quando è brutto tempo o siamo stanchi… è sempre pieno di bambini che ridono e chiacchierano tra di loro”.
BUS: “Ciao bambini! Venite con me oggi?”
PINA: “E’ così comodo andare con il bus!!! Perché non lo prendiamo???”
PIE’ DINO: “Ma no dai, c’è un bel sole oggi!!! Andiamo a piedi!!!
BUS: “Ok, ciao alla prossima”.
EO: “Ma si dai andiamo a piedi così possiamo vedere le vetrine dei negozi e fermarci al parco a giocare!”
PINA: “Wow!! Io non sapevo ci fosse il parco!! Ma devo avvisare la mamma se faccio tardi….io lo conosco il mio numero di casa… è 0461 123456… però dove trovo un telefono??”
PIE’ DINO: “Guarda lì!!! Sulla vetrina del panificio ci sono i due piedini di “A piedi sicuri”… allora possiamo chiedere al panettiere se possiamo fare una telefonata!!!”
(I bambini giocano e Pina telefona)
PINA: “Eccomi amici! E adesso come faccio ad attraversare la strada??”
SEMAFORO: ti aiuto io!!! Sono il signor semaforo… Stai attenta ai miei colori altrimenti sono dolori!!! Con il rosso e il giallo non si passa, fai attenzione e con il verde via libera alla circolazione...
PINA: “Grazie signor semaforo!!! Ciao ciao alla prossima!”
EO: “Allora Pina hai capito come si attraversa la strada?”
PINA: “Certo! Bisogna guardare a sinistra – destra - sinistra!”
TUTTI: “E voi bambini avete capito?”
(al termine viene proposta e mimata una breve canzone, che coinvolge ancora una volta i bambini)
AL MATTINO PEDONE IN TUTTA FRETTA
VAI A SCUOLA MA ASPETTA
SINISTRA DESTRA SINISTRA NON DIMENTICARE
IL NONNO VIGILE TI PUO’ AIUTARE
SIAMO TUTTI PIU’ FELICI
CON I PIEDI E CON LA BICI
Al termine della rappresentazione la classe viene divisa in quattro gruppi che simboleggiano degli ipotetici quartieri della città e ad ogni bambino viene consegnata la sagoma di una mascherina da colorare e trasformare nel personaggio della storia che è piaciuto di più.
Successivamente, ognuno dei quattro gruppi riceve un disegno che rappresenta una parte della storia raccontata e, dopo averlo colorato, viene attaccato in sequenza su un cartellone a fisarmonica che ricostruisce le fasi del racconto. Questo viene poi appeso in classe a ricordo dell’attività svolta in quell’ora.
CLASSE TERZA
Viene proposto il gioco di GIRA LA RUOTA, che consiste in questo:
I. La classe si divide in due squadre, pedoni e ciclisti, e lo scopo è costruire la mappa di una città ideale rispettivamente per i pedoni e per i ciclisti;
II. Ad ogni squadra viene consegnata la mappa spoglia della città e una ruota di cartone divisa in spicchi colorati che corrispondono a diversi argomenti:
o Pericoli della strada (giallo)
o Segnali stradali (rosso)
o Comportamento corretto (blu)
o Inquinamento (verde)
o A Piedi Sicuri (arancione)
III. A seconda del tipo di argomento la squadra deve rispondere ad una specifica domanda e, se indovina, riceve una figurina a sua scelta, utile per costruire la città ideale;
IV. La ruota presenta anche delle varianti alle domande:
o Salta un turno
o Prendi una figurina senza rispondere alla domanda
o Perdi una figurina
o Ruba una figurina agli avversari
o Sfida (le due squadre ricevono un foglio uguale contenente l’immagine di una città e sette comportamenti scorretti; la prima squadra che li individua tutti guadagna la figurina).
Al termine del gioco ogni squadra colora le figurine guadagnate e le attacca sulla mappa. Infine le mappe delle due città vengono attaccate su un cartellone a fisarmonica che viene poi appeso in classe a ricordo dell’attività svolta in quell’ora.
CLASSE QUARTA
Viene proposto il gioco della BATTAGLIA STRADALE che consiste in questo:
I. La classe si divide in due squadre, rispettivamente pedoni e ciclisti;
II. Il gioco si svolge scegliendo delle coordinate (A3, H7,…) da un unico cartellone che nasconde le immagini di mezzi di trasporto, segnali stradali, personaggi della strada;
III. A turno ogni squadra, dopo aver scelto la casella che corrisponde alla coordinata, scopre l’immagine nascosta e risponde ad una domanda relativa al disegno stesso; se la risposta è corretta si aggiudica un punteggio variabile in base al valore della domanda;
IV. Alcune immagini disegnate sul tabellone occupano più caselle e quindi la domanda viene formulata solo quando il disegno viene scoperto per intero;
V. Alcune caselle sono vuote e non fanno guadagnare punti, mentre altre presentano il simbolo di “A piedi sicuri”, ovvero un jolly che permette alla squadra di guadagnare un pezzo del puzzle finale, senza rispondere a nessuna domanda;
VI. Lo scopo del gioco è riuscire ad individuare nel tabellone le immagini relative alla mobilità sostenibile, in quanto sono quelle che, rispondendo correttamente, fanno guadagnare più punti alla squadra.
Al termine del gioco si calcola il totale dei punti e si individua la squadra vincitrice, e successivamente si compone il puzzle finale rappresentante il logo di “A piedi sicuri”, che viene poi appeso in classe a ricordo dell’attività svolta in quell’ora.
CLASSE QUINTA
Viene proposta un’attività basata più sulla didattica che non sul gioco.
La classe viene divisa in quattro gruppi ciascuno dei quali riceve un CRUCIPUZZLE che nasconde sedici nomi di mezzi di trasporto.
Dopo aver individuato tutti i nomi, nel gruppo si discute su quali siano mezzi di trasporto sostenibili e quali non sostenibili; i primi vengono evidenziati in verde e i secondi in rosso.
Successivamente, sul retro del foglio ogni gruppo trova indicato un mezzo di trasporto (macchina, bicicletta, autobus, piedi) di cui dovrà indicare i vantaggi e gli svantaggi.
Al termine di questo lavoro, i gruppi si riuniscono e ognuno legge l’elenco di vantaggi e svantaggi del proprio mezzo di trasporto, che viene raccolto su un cartellone rappresentante un aerogramma; inoltre, tra i vantaggi e gli svantaggi si individuano quelli con valenza individuale e collettiva.
Infine l’aerogramma completato viene appeso in classe a ricordo dell’attività svolta in quell’ora.


a.s. 2009/10 Interventi alle elementari