pallone
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Si delimita un campo. Si dividono i bambini in due squadre e le si fanno disporre una all’interno e l’altra all’esterno del campo da gioco.
La squadra esterna dovrà cercare di colpire gli avversari all’interno del campo; se un bambino viene preso (un bambino è preso solo se la palla prima di toccarlo non rimbalza a terra), è temporaneamente escluso dal gioco (esce dal campo), fino a quando un suo compagno non riuscirà a prendere la palla al volo per liberarlo.
Se la palla durante il gioco si ferma all’interno del campo, sarà compito dei giocatori all’esterno recuperarla, i concorrenti all’interno non la possono toccare.
Al termine dei dieci minuti il gioco si stoppa e si contano i concorrenti rimasti all’interno del campo.
Il gioco si ripeterà invertendo i ruoli delle squadre.
Trascorsi dieci minuti si contano i concorrenti rimasti in campo della seconda squadra.
Vince la squadra che è riuscita a sopravvivere agli avversari con un numero maggiore di bambini.
Invece di stabilire 10 minuti di tempo a squadra, si fa scegliere ad ognuna un concorrente “bomba” (segreto agli avversari), quando questo concorrente viene colpito il gioco si stoppa e si invertono i ruoli delle squadre.
Vince la squadra che riesce ad eliminarlo in minor tempo.


Palla avvelenata