Colori da dita o comunque colori che non irritano la pelle; una palla.
Procurarsi i colori.
Si fanno disporre i ragazzi (che si sono da poco conosciuti) in cerchio e, ad alta voce, si fa dire loro i propri nomi per un paio di volte e quindi si inizia il gioco: parte l’operatore che lancia la palla chiamando il nome del bambino cui la palla è destinata dicendo la formula: “rippel tippel “greta” senza tippel (perchè il mio viso è pulito senza nemmeno un segno colorato -tippel- ) chiama rippel tippel “fabio” senza tippel (se anche il bambino non ha nessun segno in faccio.)”. I tippel, segni sulla faccia fatti con i colori, verranno fatti quando questa formula verrà detta in modo sbagliato o quando verrà detto sbagliato il nome del ragazzo cui la palla viene lanciata. Ovviamente la formula va modificata “2, 3, 100 tippel” a seconda dei segni che ci saranno sulla faccia di operatori e bambini.
Questo è un ottimo gioco di conoscenza.


Rippel Tippel