XI Premio “Sergio Fedriani” 2017 – La Vita è un Sogno: Voglia di Partir – Concorso per giovani illustratori

 

Anche quest'anno l'associazione culturale “Sergio Fedriani” in collaborazione con Genova Palazzo Ducale Fondazione per la Cultura e con i patrocini del Comune di Genova e dell' Associazione Autori di Immagini ha organizzato un concorso per giovani illustratori di arte figurativa fantastica.

Il tema del concorso, che anno dopo anno resta fedele alla frase “La vita è sogno” in omaggio all’universo fantastico di Sergio Fedriani, per questa edizione è stato Voglia di Partir. Le opere precedentemente selezionate sono state esposte dal 29 aprile al 14 maggio 2017 in una mostra pubblica a Genova nella Sala Ducale Spazio Aperto di Palazzo Ducale, nella quale lo studio d'arte Andromeda può vantare la presenza di due opere realizzate da tre suoi giovani artisti: Giulia Tarter in collaborazione con Andrea Oberosler e Letizia Depedri, la quale si è perfino classificata al terzo posto.

Abbiamo raccolto i loro pensieri, esperienze, consigli in un'intervista per approfondire il vastissimo mondo dell'illustrazione:

 

“Verso altre stelle” - Letizia Depedri  

 

 

1. Nome, età, da dove vieni, avevi mai esposto le tue opere prima del concorso?

  • Andrea Oberosler: Mi chiamo Andrea Oberosler, ho 29 anni e vengo da Trento. Mi è già capitato più volte di vedere esposti i miei lavori prima di partecipare al concorso dedicato a Sergio Fedriani, soprattutto nelle sale dello Studio d'Arte Andromeda grazie alle numerose iniziative dell'associazione.

  • Giulia Tarter: Sono Giulia Tarter, 29 anni, vengo da Trento. Si, ho già esposto in passato in Trentino in alcuni locali e nello spazio espositivo del Palazzo della Regione.

  • Letizia Depedri: Letizia Depedri, 22 anni, vivo a Trento. L'anno scorso ho esposto alcune delle mie illustrazioni al Liceo Rosmini, grazie al mio vecchio professore d'arte Aldo Bonomi.

     

     

     

2. Come e quando è nata la passione per il disegno? E chi ti ha appoggiato o aiutato? (associazione Andromeda, etc...)

  • Andrea Oberosler: Ho sempre avuto la passione del disegno, fin da quando ero piccolo. Ovunque andassi mi portavo dietro un block notes e delle matite per disegnare e ho sempre ricevuto molto sostegno in questa mia passione (anche per riuscire a trasformarla in lavoro), in primis dalla mia famiglia e successivamente dagli amici e dallo Studio d'Arte Andromeda, che in questo ha giocato un ruolo fondamentale.

  • Giulia Tarter: Ho sempre avuto la passione per l'arte in generale, che ho coltivato frequentando l'Istituto d'Arte di Trento e successivamente l'Accademia di Belle Arti di Verona. Mi hanno sempre appoggiato e incoraggiato sia la mia famiglia che gli insegnanti.

  • Letizia Depedri: Ho sempre amato disegnare, anche da piccola, i miei genitori mi hanno sempre sostenuta, anche i miei amici e professori a scuola. E poi ovviamente tutti gli artisti/creativi/vignettisti dello studio Andromeda, che mi hanno spronata a migliorare e a trasformare una passione in un metodo, e in un lavoro.

 

3. Preferisci la carta oppure sei più per le nuove tecnologie?

  • Andrea Oberosler: Personalmente preferisco la carta, anche se lavoro tantissimo al computer! Penso che usare strumenti tecnologici e stare "al passo coi tempi" sia importante, ma penso anche che sia altrettanto importante mantenere legami con strumenti più tradizionali e classici.

  • Giulia Tarter: Sono legata alla vecchia tecnica manuale, anche se non disprezzo le nuove tecnologie. Penso siano entrambe interessanti in maniera diversa. Nel momento della creazione di un disegno o un quadro io, personalmente, ho bisogno di avere un contatto con l'opera e con i diversi strumenti che utilizzo, penso sia difficile dare un'anima a qualcosa di virtuale.

  • Letizia Depedri: Illustrazione digitale, sempre. Per la comodità, ma anche per la possibilità di sperimentare, cancellare, riprovare, accostare immagini diverse, senza che i tempi tecnici ostacolino quelli creativi.

 

4. Da chi o cosa prendi ispirazione?

  • Andrea Oberosler: Una delle mie primissime ispirazioni sono stati i film della Walt Disney (infatti io sono animatore prima che illustratore); è stato proprio vedendo il Re Leone che ho deciso di fare animazione. Successivamente le fonti d'ispirazione sono state tantissime: da Tim Burton, a Hayao Miyazaki.

  • Giulia Tarter: Prendo ispirazione da tutto quello che mi circonda, che siano luoghi, emozioni, opere di artisti...

  • Letizia Depedri: Dal mondo, da altri disegni o improvvisando.

 

5. Dopo aver saputo il tema del concorso, "Voglia di Partir", hai da subito avuto in testa l'idea di quello che poi sarebbe diventato il "disegno" da proporre?

  • Andrea Oberosler: Ho partecipato al concorso facendo un'opera in collaborazione con Giulia Tarter, quindi c'è stato uno scambio di idee/spunti prima di arrivare ad un soggetto definito. Non è la prima volta che collaboro con Giulia e lavorare con lei è sempre facilissimo, abbiamo gusti molto simili.

  • Giulia Tarter: Ho partecipato a questo concorso in collaborazione con Andrea Oberosler. L'idea è nata in modo naturale e immediato, salvo poi essere ridefinita più accuratamente. Ho già collaborato con Andrea in altri progetti e concorsi, artisticamente e umanamente ci troviamo sulla stessa lunghezza d'onda, questo ci permette di lavorare molto bene insieme.

  • Letizia Depedri: No affatto, anzi ho iniziato e finito il disegno un paio di giorni prima della scadenza, perché mi piacevano le idee che avevo.

 

6. Come hai vissuto questa esperienza? Come ci si sente a veder esposta la propria opera insieme a quelle di Sergio Fedriani?

  • Andrea Oberosler: E' stata senz'altro un'esperienza molto bella, con la scusa ho fatto anche una trasferta a Genova e ho visitato la città (bellissima!) insieme a Letizia Depedri, vincitrice del terzo premio del concorso. Vedere le proprie opere esposte è sempre molto bello e gratificante.

  • Giulia Tarter: Un'esperienza che mi rende orgogliosa e desiderosa di procedere con la mia ricerca artistica. Penso sia stimolante vedere la propria opera esposta assieme a quella di un artista affermato. Mi porta un po' al concetto di sublime, da una parte cioè la paura e dall'altra la meraviglia.

  • Letizia Depedri: Soddisfatta ovviamente.

 

7. Nel tuo futuro quanto spazio ci sarà per il disegno?

  • Andrea Oberosler:Come sempre ci sarà tantissimo spazio per il disegno, non è certo una cosa che voglio accantonare.

  • Giulia Tarter: Sono quasi certa che ci sarà sempre spazio per il disegno nel mio futuro, quantizzarlo non mi riesce, ma una parte della mia vita sarà sempre dedicata a questo, perché lo vivo come un'esigenza, oltre che un piacere.

  • Letizia Depedri: Tantissimo, io vorrei che fosse il mio lavoro a tempo pieno.

8. Consigli per chi vuole iniziare a dedicarsi al disegno?

  • Andrea Oberosler:Il mio percorso è consistito molto nel prendere spunto da artisti che ammiravo e studiare le regole che stanno alla base del disegno, frequentando prima l'Istituto d'Arte Alessandro Vittoria di Trento e successivamente il corso di disegno animato presso la Scuola Internazionale di Comics di Firenze. Nel tempo libero, poi, ho molto approfondito alcuni aspetti che mi interessavano da auto-didatta.

  • Giulia Tarter: Consiglio di osservare molto. Osservare gli artisti del passato, quelli contemporanei, osservare il mondo e capire cosa suscita un maggiore interesse. Consiglio di esercitarsi molto, porsi degli obiettivi, e perseverare.

  • Letizia Depedri: Continuare a disegnare, che con l'esercizio si migliora sempre. E ricordarsi di nutrirsi e avere una vita sociale.

 

Opera di Giulia Tarter ed Andrea Oberosler

 

Dopo aver ascoltato le testimonianze di questi tre giovani si può prendere esempio e trarne ispirazione, potendo osservare come alcuni sogni, a volte, possano realizzarsi. Trentogiovani in primis li supporta in quanto punti di riferimento di tutti quei ragazzi che vogliono seguire le proprie passioni senza abbandonarle al primo ostacolo e li ringrazia per la gentile collaborazione (un grazie va anche all'Associazione Andromeda).

 

 

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