SCUOLA ED ELEZIONI

La settimana scorsa ci sono state le tanto attese elezioni politiche e la cosa che più mi ha colpita è stato il fatto che nel mio liceo non è stata spesa neanche un'ora per parlarne.
Comprendo che in una situazione del genere mantenere l'imparzialità sia complicato, ma la scuola dovrebbe formare cittadini consapevoli e informati, che possano arrivare ai 18 anni consci del proprio voto e delle proprie scelte; non dovrebbe far accrescere il disinteresse politico già diffuso tra i giovanissimi, studenti di oggi che saranno gli elettori di domani.
Ritengo, inoltre, che sia compito della scuola dare ad ognuno le basi per formare le proprie idee, non solo tramite dibattiti, ma anche attraverso lo studio del diritto pubblico e della storia della nostra movimentata politica. Se si parlasse di politica in maniera sporadica durante le ore scolastiche ci sarebbe un doppio vantaggio: sia per noi ragazzi che per lo Stato stesso perché ogni cittadino riuscirebbe ad esprimere in maniera chiara le proprie scelte e riuscirebbe a identificarsi in un qualunque partito con più consapevolezza.

Andare a scuola, al giorno d'oggi, non è solo imparare a memoria paradigmi, apprendere nozioni o studiare tutti i canti di Dante; è anche entrare in contatto con un ambiente neutro che riesca a stimolare la crescita personale e intellettuale, attraverso la discussione di temi attuali sia interni che esterni al nostro bel Paese.
Sono anche dell'opinione che lo scambio di idee conduca ad un'apertura mentale che non può avvenire se discorsi riguardanti la politica (o qualsiasi altro argomento) vengano affrontati solo in famiglia o con cerchie monotone e ristrette.
Prima del dovere, votare è soprattutto un sacro diritto, e per questo motivo ogni cittadino dovrebbe avere contemporaneamente anche il diritto di essere informato in maniera completa e oggettiva in qualunque contesto pubblico si trovi.

In ogni caso, non attribuisco la causa del distacco dei giovani dalla politica solo alla scuola, perchè ovviamente dipende molto dall'ambiente in cui cresciamo. Sicuramente tutti abbiamo interessi diversi gli uni degli altri, ma confrontandomi con i miei compagni ho capito di non essere stata l'unica ad aver fatto questo pensiero. Se devo essere sincera, la mancata argomentazione riguardo le nostre elezioni mi ha un po' delusa, mi è saputa di indifferenza.
Quindi professori, presidi o dirigenti, non esitate ad affrontare questo argomento in classe, perchè potreste aiutare ogni studente a capire quale siano i suoi valori, le sue inclinazioni e i suoi ideali personali, e contribuireste a creare una società più solida e informata.

Articolo di: Valeria Fent, studentessa del Liceo 'Prati'


 

Ambiti cittadinanza-attiva