Il progetto di rete "Parlamentini.ue" nasce con l'obiettivo di creare uno scambio di buone prassi tra scuole medie cittadine, extra cittadine ed europee su strumenti e modalità di partecipazione degli studenti, per acquisire competenze di gestione assembleare, comunicazione e processi decisionali all'interno della scuola.

Il progetto, rivolto alla formazione alla cittadinanza europea e allo scambio con istituti scolastici europei, ha previsto anche un viaggio studio a Strasburgo.

Come si è svolto? Quali attività ha previsto? Che impressioni hanno avuto gli studenti? Ce lo raccontano così i ragazzi delle medie:

«Un gruppo di 20 ragazzi che rappresentano otto diverse scuole medie di Trento (Tn 1, Tn 2, Tn 3, Tn 5, Tn 6, Tn 7, Istituto Aldeno Mattarello e Arcivescovile), accompagnati da 4 insegnanti, in questi giorni stanno vivendo un'esperienza unica e innovativa: un viaggio a Strasburgo per visitare il Parlamento europeo e conoscere le modalità di partecipazione alla vita scolastica degli studenti in altri istituti europei.

Questa grande opportunità nasce dall'esperienza che ormai da anni gli studenti di questi Istituti affrontano nelle loro scuole: un organo di rappresentanza che pur avendo nomi diversi (Agorà, Consulta, Parlamentino...) ha lo scopo di migliorare e risolvere i problemi della scuola.

Esso è costituito da due rappresentanti eletti in ogni classe che periodicamente si incontrano per confrontarsi, discutere proporre idee e nuove attività. Quest'esperienza è stata resa possibile grazie alla rete degli 8 Istituti scolastici e al supporto finanziario del Comune di Trento.

Per essere scelti noi alunni dovevamo essere rappresentanti nei parlamentini, presentare una lettera che esprimesse una forte motivazione e - laddove fosse necessario per il numero di candidature - avere la fortuna di essere estratti.

strasburgo_parlamentini.ue

Eccoci dunque pronti per la partenza, lunedì 13 marzo alle 06:00 assonnati ma emozionati e pronti ad affrontare questa nuova esperienza e trasmetterla al nostro ritorno ai compagni. Nel pomeriggio siamo arrivati a Strasburgo, in Francia, bella città di confine, ricca di storia e scorci suggestivi. "Mi piace vedere città nuove e diverse per gli odori e gli stili architettonici" dice Jenny, "un combo di stili moderno e tradizionale" aggiunge Marius; e Martina coglie delle affinità con Trento per essere entrambe città di confine, contese da nazioni diverse. Ci hanno affascinato la verticalità della cattedrale di Notre-Dame, le bellezze architettoniche in tipico stile alsaziano, l'atmosfera accogliente, i profumi della cucina francese.

Il giorno successivo ci attendeva la visita al Parlamento Europeo. Struttura imponente e simbolica: il vetro di cui è costituita rappresenta la trasparenza, la forma circolare la collaborazione tra gli stati, l'incompletezza il suo essere in divenire, un "work in progress".

Ci ha accolto Leone Rizzo, il funzionario che in modo molto coinvolgente ci ha spiegato il significato e l'importanza dell' Unione europea, la storia del suo Parlamento e di come è nato.

"L'Unione europea, puó essere paragonata all'ippogrifo - spiega il dott. Rizzo - una creatura fantastica formata da un cavallo e un'aquila, cioè una struttura ibrida a metà tra stato e organizzazione internazionale." Nata alla fine della seconda guerra mondiale, proponeva una collaborazione tra gli Stati d'Europa per evitare un nuovo conflitto e unire le forze per sviluppare l'economia dei Paesi usciti distrutti dalla guerra.

Alle 11:30 entriamo nell'emiciclo del parlamento dove è in corso una seduta sull'economia circolare.

Abbiamo la fortuna di assistere alla votazione delle proposte e di come viene esercitato la democrazia. Notiamo che molti aspetti sono simili all'organizzazione dei nostri parlamentini e che anche per gli eurodeputati non è sempre facile mantenere l'ordine, l'attenzione, l'ascolto alle proposte e il rispetto reciproco. Sicuramente sono molto efficaci negli interventi e nella velocità delle procedure per votare e garantire la parola a tutti. Infine nel pomeriggio tutti alla sede del Lieu d'Europe per "mettere in gioco" le conoscenze acquisite sull'Unione Europea.

È stata davvero un'esperienza unica. Ci siamo sentiti cittadini d'Europa, mettendo in pratica competenze diverse, da quelle linguistiche a quelle di una cittadinanza attiva e partecipata. Un'occasione di crescita che ha aumentato la sicurezza di sè, l'autostima, e la voglia "di esserci", di dare il nostro contributo per una comunità improntata ai valori della libertà e della partecipazione democratica».

 

I rappresentanti degli organi di partecipazione di Trento a Strasburgo

 

Info

Politiche giovanili
via Roma 56 - 38122 Trento
0461 884240
Federica Graffer | federica_graffer@comune.trento.it
Rosanna Wegher | rosanna_wegher@comune.trento.it