Il 1 e 2 giugno 2018 si è tenuta a Strasburgo la III edizione dello European Youth Event (EYE): due giorni di dibattito sul futuro dell'integrazione europea organizzati dal Parlamento europeo e dallo European Youth Forum, che ha coinvolto circa ottomila giovani, provenienti da diverse parti del mondo.  

Fra questi anche 40 ragazzi e ragazze di Trento, per lo più universitari, che hanno preso parte a "Visioni d'Europa 2.0", un laboratorio di formazione europea organizzato dalla Fondazione Trentina Alcide De Gasperi con il sostegno delle Politiche giovanili del Comune di Trento e della Provincia Autonoma di Trento.

Il progetto ha avuto inizio in dicembre, sabato 16 e domenica 17,  in quel di Pieve Tesino, paese natio di Alcide Degasperi, ed è proseguito con un programma di attività legate ai sei temi oggetto di dibattito all'EYE:

- giovani e vecchi;
- la rivoluzione digitale;
- ricchi e poveri: gli effetti della globalizzazione;
- uniti o separati? Il futuro dell'Unione Europea;
- sicurezza e instabilità: gli attacchi terroristici;
- il tema locale e globale: l'accordo di Parigi ed il cambiamento climatico.

Accolti nella struttura del Centro studi alpino dell’Università della Tuscia, il programma prevedeva interventi di esperti del settore: l'avv. Massimo Zortea ha parlato ai ragazzi partecipanti del diritto ambientale a livello europeo, il dott. Vincent della Sala, invece, ha illustrato l'Unione Europea, mentre il dott. Alberto Zanutto ha affrontato le tematiche relative al gap generazionale fra giovani e vecchi e fra ricchi e poveri. 

Anche i pasti, nel grazioso Albergo Cima d’Asta, diventavano occasione di confronto su diverse tematiche, dal socialismo alla religione, dal fenomeno migratorio attuale alle metodologie comunicative dei mass media, dando la possibilità di ampliare opinioni e punti di vista. Il tutto in un clima di amicizia e serenità, derivante dall'interesse comune per tematiche così impegnative.

Foto di gruppo a Pieve Tesino

 

Nel corso del weekend a Pieve Tesino le tematiche affrontate sono state talmente tante che non è stato possibile affrontarle tutte. Tuttavia, a seguito di una volontà espressa dai partecipanti, mercoledì 4 aprile, Marco Odorizzi, Direttore della Fondazione Trentina Alcide De Gasperi, ha tenuto presso la facoltà di Sociologia una lezione: "L'Europa come un soffio vitale. Alcide De Gasperi tra i padri fondatori dell'Unione Europea".

Il 20 aprile i partecipanti si sono ritrovati nuovamente per una lezione riguardante “L'UE e i possibili futuri scenari” tenuta da Marco Brunazzo, professore di Governo Locale e Sistema Politico Europeo presso l’Università di Trento.

Il 4 maggio si è concluso il percorso di formazione con una lezione tenuta da Elisa Piras, assegnista di ricerca in Filosofia Politica alla Scuola Sant'Anna di Pisa e collaboratrice alla didattica in Storia delle Dottrine Politiche presso l'Università di Bologna, intitolata "L'UE e la crisi dei migranti: accoglienza e integrazione".

 

Il 31 maggio, alle prime luci dell'alba, la folta comitiva si è ritrovata in Piazza Dante per partire alla volta del Parlamento Europeo di Strasburgo. Il viaggio è stato molto lungo, quasi tredici ore, ma i ragazzi hanno così avuto modo di chiacchierare fra loro, conoscersi meglio e fare gruppo.
Dopo la pausa pranzo, per un paio d’ore, i partecipanti si sono suddivisi in quattro gruppi per affrontare quattro tematiche considerate da loro stessi come le più importanti da affrontare durante l’EYE: ambiente, felicità e benessere, diritti umani e sicurezza europea.

Anche i tre tutor del progetto, Jacopo, Davide e Giacomo hanno cercato di rendere il viaggio piacevole con alcune attività di svago e intrattenimento. Data la numerosa presenza di studenti di economia e studi internazionali non sono mancate le accese discussioni politiche riguardanti il toto-ministri della formazione del nuovo governo italiano che stava prendendo corpo proprio durante il nostro viaggio.

Arrivati verso le 19 all’ Holiday Inn, nonostante la pioggia battente, abbiamo visitato alcuni luoghi della città.

Strasburgo

Venerdì 1 giugno, dopo un'abbondante colazione internazionale, i ragazzi si sono recati al Parlamento Europeo dove una serie di incontri li attendeva. Ogni partecipante era libero di scegliere a quale dei tanti incontri e/o tavoli di discussione partecipare. Molti hanno partecipato al discorso di apertura dell’European Youth Event, tenuto dal Presidente del Parlamento Europeo Antonio Tajani. Altri hanno preferito andare ad ascoltare alcuni esperti discutere sul futuro dell'Unione Europea e di come le imminenti elezioni europee del maggio 2019 potrebbero cambiare definitivamente il progetto europeo conosciuto fino ad ora. Alcuni ragazzi, invece, hanno partecipato attivamente a workshop riguardanti le politiche di accoglienza e di asilo.

 

Delegazione Antonio Tajani

Nel pomeriggio, alcuni ragazzi hanno avuto la possibilità di parlare direttamente con un euro-deputato, Brando Benifei, del gruppo socialisti e democratici, a proposito di disoccupazione giovanile e delle politiche in atto da parte dell'Unione Europea al fine di contenere questo fenomeno che sta affliggendo particolarmente i Paesi dell'Europa Mediterranea.

 

Sabato 2 giugno, invece, molti dei ragazzi hanno partecipato all'incontro “Sakharov price”, centrato sul tema dei diritti umani, mentre nel pomeriggio i dibattiti hanno riguardato Brexit e politiche sociali.

Per concludere al meglio l'esperienza in terra francese, l'ultima sera è stata organizzata una cena di gruppo all'Ancienne Douane, un ristorante tipico francese, dove i ragazzi hanno apprezzato la Tartare flambè.

Cattedrale di Nostra-Signora di Strasburgo 

La nostra avventura europea è terminata domenica 3 giugno. Durante il viaggio di ritorno i ragazzi, suddivisi in gruppo, hanno iniziato a lavorare alla fase conclusiva e di restituzione del progetto. Dopo questa fase seria e impegnativa, i nostri Davide e Giacomo hanno coinvolto tutti i partecipanti con il “maxi quizzone” e la relativa divertente premiazione.

Dopo quasi 12 ore di viaggio siamo tornati a Trento per l’ora di cena.

Un ringraziamento particolare va al nostro autista Alfio, il quale ci ha accompagnato per tutti i quattro i giorni.  

 

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Articolo a cura di Giacomo Frisanco

 

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Fondazione Trentina Alcide De Gasperi | Politiche Giovanili della Provincia Autonoma di Trento

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