Primavera 2010 – Scuola primaria Nicolodi

Suona la campanella, salgo le scale di corsa perché sono in ritardo, come sempre. Ancora un po' frastornata dal brusco risveglio entro nell'aula, ma noto che c'è qualcosa di diverso... i banchi sono disposti in un ordine differente dal solito. Stupita e confusa mi siedo vicino alla mia amica non capendo proprio che cosa stia accadendo. Le maestre ci spiegano quindi che quel giorno ci sarebbe stata una sorpresa: una lezione sul territorio e la sicurezza stradale. Dopo aver introdotto il progetto sono entrati in classe alcuni ragazzi con molti cartelloni tra le mani.

Tutta la classe ha quindi partecipato ad un “gioco dell'oca sostenibile” e poi abbiamo riflettuto su cosa si potesse modificare o aggiungere nel territorio circostante alla scuola. Nonostante fossi veramente piccola avevo capito anche io che la sostenibilità dovesse far parte della mia vita quotidiana, e che l'inquinamento rischiava di rovinare il nostro mondo. Riflettendo sulle parole dei tutor la settima successiva sono andata a scuola a piedi sebbene abiti molto lontano. Il compito che ci avevano assegnato per rendere un po' più sostenibile la nostra città era quello di venire a scuola per una settimana con dei mezzi di trasporto sostenibili (per esempio: la bicicletta, i piedi o l'autobus per i più distanti). Mi ricordo che la mia classe era stata una delle migliori, forse non la prima di tutte ma si era classificata molto in alto.

 

A PIEDI SICURI” è un progetto che cerca di sensibilizzare i più piccoli sul tema della sostenibilità ambientale del proprio territorio. Viene proposto nelle classi delle scuole elementari di Trento. Il lavoro consiste in diverse attività, per esempio: “Piedibus” e “A scuola senz'auto”, suddivise a seconda dell'età dei bambini.

Personalmente non mi ricordo molto del progetto che ho svolto alle elementari anche se ci sono dei frammenti molto significativi che mi porto dentro ancora oggi, come il mitico “sinistra – destra – sinistra” quando sono sulle strisce pedonali, che mi accompagna sempre; oppure il “nonno-vigile” con la sua casacca arancio, che noto spesso con piacere esserci ancora alle strisce vicino all'uscita della mia vecchia scuola.

Credo che sia molto importante che anche i più piccoli, nel loro piccolo, riescano a dare una 'svolta' nell'ambito dell'eco-sostenibilità dell'ambiente e del territorio; oltre al divertimento e allo svago dei giochi proposti dai ragazzi che ci mettono impegno e pazienza, rimane ai giovani aiutanti, che sperimentano con mano propria e per la prima volta che cosa vogliano dire la parola “sostenibilità” e “sicurezza”, un senso di responsabilità verso ciò che li circonda, e questo credo che sia un messaggio molto importante per tutti noi.

 

   

Camilla Felli

Liceo Classico G. Prati

 Febbraio 2019

 

 

    

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