In quest'intervista vi raccontiamo la storia di Lucia, una ragazza di 30 anni che ha avuto il coraggio di osare e di credere nel valore della sua passione: la Filosofia. Una storia stimolante, che parla dell'importanza della capacità di immaginazione, della perseveranza e di quel pizzico di incoscienza che ci consente di prendere dei rischi.

Puoi raccontarci chi sei?

Sono Lucia Ferrai, nata a Borgo ValsLucia_Ferraiugana, ben 30 anni fa. Fin da piccola adoravo la lettura e facevo impazzire tutti con i miei "perchè?". Crescendo ho imparato ad amare profondamente la filosofia e quelle grandi domande che non hanno fatto altro che aumentare col tempo. Ho deciso, così, di frequentare l'università di Trento, iscrivendomi al corso di Filosofia.

Le mie passioni filosofiche? Dostoevskij e Nietzsche, due stelle polari per la mia vita. Ma anche la filosofia del cinema, soprattutto in rapporto al cinema di fantascienza, precisamente il cyberpunk, ovvero il filone di Matrix e Blade Runner. Ho scelto infatti questo tema per il mio lavoro di tesi magistrale, intitolato "La soggettività cyborg", diventato poi un libro.

Com'è nata FILOS?

Quando cresci in un piccolo Borgo del Trentino, i pensieri rimbalzano sulle montagne e ti ritornano addosso. Infatti mi sono sempre posta le grandi domande sul senso della vita.. ininterrottamente! E poi, ho pensato di farne un lavoro.
FILOS, come i grandi amori nati sul ciglio dei marciapiedi, nasce per caso. Ho realizzato i primi eventi culturali con un pizzico di fortuna e con l’aiuto di persone che mi hanno dato quest’opportunità. Poi, ho scoperto che non ero la sola a cui piaceva pensare. FLogo_Filopuppetsinita l'università, ho deciso così di aprire un'attività dove tenere insieme le mie passioni, organizzando incontri di filosofia e cinema, a cui poi si sono aggiunti eventi di degustazioni di vino, accompagnate dalla poesia. E così, è nata FILOS.

Ma quindi, di cosa si tratta?

Filos è un’attività che propone eventi e progetti nelle biblioteche, nelle scuole, nei caffè …ovunque vi sia interesse per il pensiero critico. Le attività proposte sono diverse: dall’organizzazione di conferenze ai cineforum sulla fantascienza; dai progetti nelle scuole alle degustazioni di “vino e pensiero”. L’intento comunque è uno solo: far parlare di filosofia e di società. A volte in modo ironico, a volte perfino arrabbiato, spesso in tono leggero. Insomma FILOS è una piccola ambizione nata dall’idea che un pizzico di filosofia fa bene alla salute.

Questo nome, “Filos - Attività Coolturali”?eventi_filos

φίλος (filos) in greco significa: “amico, amante, colui che entra in confidenza o in connessione profonda con qualcuno”. Sembrava un bellissimo nome per un progetto che crede nel pensiero. Il pensiero è amico delle profondità, ci entra in confidenza e le seduce.

L'espressione “attività coolturali”, invece, nasce da un gioco di parole, ma ha anche un significato più profondo. Si vede spesso la cultura come qualcosa di tremendamente noioso. Qualcosa di morto. Invece la cultura non è fatta solo di libri impolverati. Il pensiero è qualcosa di vivissimo, rappresenta ciò che siamo, e talvolta diventa anche terribilmente divertente.

E se qualcuno volesse predere ispirazione?

Di solito racconto quello che mi hanno sempre detto mentre facevo l’università: – La filosofia è un apostrofo rosa tra le parole ‘sei’ e ‘disoccupato’ –. Fortunatamente sono stata piuttosto sorda a quei tempi e penso che ognuno possa con il tempo smentire questa frase, se gli verrà rivolta. L’unica regola credo sia quella di non fermarsi al primo ‘no’, ma continuare sempre nella ricerca delle opportunità che possono aprirsi.

Hai altri progetti per il futuro?

Beato_chi_cavalca_il_KoclanoAttualmente mi sto dedicando alla presentazione del libro di racconti che ho scritto assieme al collega Giorgio Ragucci e che si intitola "Beato chi cavalca il Koclano - racconti a briglia sciolta", un libro fatto principalmente di monologhi, in cui diamo voce a Baudelaire, Frida Kahlo, Munch, Mozart, ma anche alla storia e ai temi sociali.

Il prossimo progetto importante che verrà realizzato si chiama "Il riscatto degli dei". Un viaggio di sei mesi in Grecia (da luglio a dicembre) a bordo di in un Westfalia, in cui raccoglieremo storie vecchie (racconti mitologici) e storie nuove (le vicende di coloro che, con uno schiaffo alla recessione del 2009, sono stati capaci di reinventarsi: chiederemo loro ospitalità in cambio di lavoro).macchina_Filos

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